Proprietà chimico-fisiche per la Matrice 1
Guida alla scelta tra solido/nebbie, liquido a bassa volatilità, liquido a media/alta volatilità o polveri fini, e stato gassoso.
Calcolatore di volatilità dei liquidi
Criteri per i liquidi
Bassa volatilità: Te ≥ 5 × To + 50
Media volatilità: 2 × To + 10 < Te < 5 × To + 50
Alta volatilità: Te ≤ 2 × To + 10
Nel modulo, media e alta volatilità confluiscono nella stessa riga della Matrice 1 insieme alle polveri fini. Usare la temperatura operativa reale della fase più gravosa, non necessariamente la temperatura ambiente.
| Esempio | Te | To | Esito |
|---|---|---|---|
| Acetone a temperatura ambiente | circa 56 °C | 20 °C | 56 > 50; il confronto corretto è con 2×20+10=50: 56 è sopra 50 e sotto 150, quindi media volatilità. |
| Liquido con Te 200 °C a 20 °C | 200 | 20 | 200 ≥150 → bassa volatilità. |
| Liquido con Te 100 °C riscaldato a 50 °C | 100 | 50 | 100 ≤110 → alta volatilità. |
Solidi, nebbie e polveri
| Livello osservabile | Descrizione | Riga del modulo |
|---|---|---|
| Basso | Pellet e simili, solidi non friabili, evidenza minima di polvere durante l’uso. | Solido/nebbie |
| Medio | Solidi granulari o cristallini; polvere visibile che si deposita rapidamente e resta sulle superfici. | Solido/nebbie |
| Alto | Polvere fine e leggera; nube visibile che rimane aerodispersa per diversi minuti. | Media/alta volatilità o polveri fini |
Le nebbie sono aerosol liquidi. La voce “solido/nebbie” del metodo è una categoria aggregata; quando il processo genera aerosol fine persistente è necessario un giudizio conservativo e, se opportuno, un approfondimento igienistico.
Stato gassoso
Se l’agente è un gas nelle condizioni operative, selezionare stato gassoso. Non classificare come “gas” un vapore soltanto perché è invisibile: per un liquido che evapora si applica il criterio di volatilità Te/To.
Miscele e dati incompleti
- Usare dati della SDS e, quando necessario, dati dei componenti determinanti.
- Se la miscela ha un intervallo di ebollizione, considerare, in senso conservativo, il comportamento che determina la maggiore disponibilità in aria nella fase valutata.
- Se Te non è disponibile o il comportamento è complesso, documentare la scelta conservativa; non inventare un valore.
- Per spruzzi, nebulizzazione o riscaldamento, considerare l’aumento della disponibilità in aria anche se la tensione di vapore a 20 °C è bassa.